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Progetto organizzativo uscita e ingresso alunni/Disposizioni  a.s. 2019-20-  AVVISO N. 15

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Venerdì 30 novembre 2018, le classi terze di scuola secondaria, nella biblioteca dell’VIII Istituto Comprensivo E. Vittorini, hanno incontrato Simona Dolce, l’autrice del libro “La mia vita all’ombra del mare” che gli studenti avevano letto in classe, durante l’anno scolastico 2017/2018, insieme ai loro docenti di Lettere.

Il libro narra di un bambino di nome Salvatore che vive a Brancaccio, un quartiere di periferia della città di Palermo, dove la mafia ha il controllo del territorio e dove Don Pino Puglisi si impegna per rendere possibile un cambiamento e garantire ai bambini e ai giovani luoghi in cui riunirsi, per giocare, divertirsi ed imparare le regole ed il rispetto reciproco.

Padre Puglisi, nel libro, è un uomo sensibile e determinato che vuole ascoltare Salvatore, il bambino protagonista del racconto, i suoi problemi, per trasmettergli con affetto e semplicità la forza del dialogo e la necessità di distinguere il bene dal male.

Don Pino Puglisi sa dimostrare con coraggio di non temere la mafia che infatti non è riuscita a corromperlo.

Simona Dolce è una scrittrice giovane, nata a Palermo nel 1984; oggi risiede e lavora a Roma. Durante l’incontro ha parlato di come era Brancaccio in quegli anni, quando i bambini non completavano gli studi e spesso correvano il rischio di essere condizionati dall’ambiente mafioso e obbligati a svolgere piccoli reati, considerandoli normale quotidianità. Il libro ha fatto riflettere proprio sul valore della legalità e sulla capacità dei giovani di desiderare un futuro diverso e di impegnarsi per essere migliori.

Simona Dolce ha interessato i ragazzi, raccontandosi. Sono stati i suoi genitori a parlarle di figure come Don Pino Puglisi, in un periodo storico in cui era molto difficile parlare di lotta alla mafia. Alla fine dell’incontro, dopo averle fatto alcune domande, i ragazzi hanno consegnato all’autrice un calendario che avevano realizzato l’anno scorso per ringraziarla. Il calendario infatti, illustrando numerose vittime di mafia aveva permesso agli studenti di conoscere diverse storie di vita e di impegno sociale e di comprendere il grande peso della memoria che spinge tutti ad essere cittadini più responsabili e onesti.

È stato bello avere il piacere di incontrare l’autrice, porle domande, scoprire che sta scrivendo un altro libro… A conclusione, si può dire che l’attività didattica è stata molto apprezzata, perché il libro è stata l’occasione per affrontare argomenti importanti e non facili, suscitando interesse e partecipazione.

                                                                                                      La classe 3B -scuola secondaria